La nutrizionista Francesca Archero

Vuoi fare una domanda? Contatta la nutrizionista!

La Dott.ssa Francesca Archero, biologa nutrizionista , collabora con noi e risponderà alle vostre domande riguardo alle intolleranze alimentari, allergie ed educazione alimentare. In questo blog potete trovare articoli e notizie interessanti sulla nutrizione  e fare domande direttamente ad un' esperto.

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Perché rivolgersi al biologo nutrizionista?

Semplicemente per stare meglio grazie alla scelta dei giusti alimenti!

Chi si può rivolgere alla nutrizionista?

La nutrizionista elabora piani alimentari personalizzati per ogni fascia d’età, a partire da bambini ed adolescenti in sottopeso o in eccesso ponderale, passando da sportivi, vegetariani, vegani, soggetti allergici o intolleranti (al lattosio o al glutine per esempio), mamme in gravidanza, in fase di allattamento o donne in menopausa, soggetti affetti da patologie diagnosticate da uno specialista (diabete mellito, ipertensione, osteoporosi, ipercolesterolemia, pertrigliceridemia,sovrappeso ed obesità, patologie gastrointestinali come reflusso, colon irritabile, gastrite ecc…) fino agli anziani. Si occupa anche di educazione alimentari e di prevenzione primaria per singoli o gruppi di persone.

Come si svolge il primo incontro dal nutrizionista?

Durante la prima visita della durata di circa un’ora e mezza, verranno rilevati parametri antropometrici come peso, altezza e circonferenze; verrà fatta un’attenta anamnesi patologica ed alimentare per conoscere le eventuali terapie farmacologiche in atto e le personali abitudini alimentari.

Il piano alimentare verrà consegnato in un secondo incontro dove verrà spiegato ed osservato insieme per chiarire eventuali dubbi o rispondere a domande.

Qual è l’obiettivo per chi si rivolge al nutrizionista?

Benessere e calo ponderale si possono raggiungere con un’alimentazione equilibrata, abbinando correttamente le sostanze di cui il nostro organismo ha bisogno senza privazioni e sacrifici.

L’obiettivo del percorso è quello di imparare a mangiare, abbinando correttamente i cibi in base alle esigenze personali (turni di lavoro, pranzi di lavoro, pasti fuori casa, allenamenti, eventi) in modo da farle diventare un’abitudine senza sentirsi “a dieta”. 

Non serve una vita “a stecchetto” ma la consapevolezza del Volersi bene, nutrirsi meglio”!