POLENTA CON CAVOLO NERO E CECI

Gepostet von Rosa Rizzo die

Polenta Fioretto con cavolo nero e ceci

Come trasformare una farina d’eccellenza in un pasto unico, sano e stagionale.

Ingredienti

250 g di Farina per Polenta Fioretto Mulino Marello

1 litro d’acqua

Sale grosso integrale q.b.

1 mazzo di cavolo nero fresco

1 barattolo di ceci bio italiani

Olio EVO di qualità

Pepe nero

Germogli di ravanello (per decorare)

 

Procedimento

 

Portate a bollore l'acqua in una pentola dal fondo spesso (o paiolo). Aggiungete il sale grosso e versate la farina Fioretto a pioggia, mescolando energicamente con una frusta per evitare grumi. Abbassate la fiamma e lasciate cuocere per circa mezz'ora, mescolando di tanto in tanto con un cucchiaio di legno.

Mentre la polenta cuoce, pulite il cavolo nero eliminando la costa centrale più dura. Tagliate le foglie a strisce e cucinatele in padella con un filo d'acqua e un pizzico di sale finché non saranno tenere ma ancora di un verde brillante. Regolate di pepe a fine cottura. Scaldate i ceci (sciacquati dal loro liquido di governo) in un pentolino a parte o direttamente nella padella con il cavolo nero per farli insaporire.

Versate la polenta ancora calda e morbida nei piatti. Adagiate sopra una generosa porzione di cavolo nero e i ceci. Completate con un giro d'olio extravergine a crudo e, per una nota di freschezza e colore, dei germogli di ravanello.

C'è un pregiudizio da sfatare quello che la polenta sia un contorno pesante o un piatto "lungo" riservato solo ai giorni di festa o a chi ha tempo per cucinare. La verità è che, quando scegliamo ingredienti che portano con sé la storia del territorio, la polenta diventa un vero e proprio asso nella manica per la cucina di ogni giorno.

In questo periodo dell'anno, il corpo cerca nutrimento. Niente è più confortante di un piatto fumante che unisca la cremosità del mais, al nutrimento di cavolo nero e ceci. Ma attenzione, il segreto non è nel condimento, ma nella materia prima. Dimenticate le farine precotte del supermercato, spesso anonime e di provenienza incerta.

Per questa ricetta ho scelto la Farina per Polenta Fioretto di Mulino Marello. Perché proprio questa?

  • Artigianalità: È macinata a pietra, preservando l’anima del chicco (e si sente!)
  • Biodiversità: Ottenuta da una miscela di mais autoctoni piemontesi.
  • L’equilibrio perfetto: La grana fine ("Fioretto") è il compromesso ideale. È una farina "viva" e integrale, ma cuoce più rapidamente rispetto alla grana grossa, rendendola pratica e versatile.

Inoltre, la polenta è un incredibile esempio di riuso naturale: preparatene in abbondanza! Si conserva in frigo per 3-4 giorni e, ripassata a fette in padella o al forno il giorno dopo, è forse ancora più buona.

Anzi, fate coì, se vi avanza della polenta, stendetela in una teglia rettangolare e lasciatela rassodare. Il giorno dopo tagliatela a bastoncini, spennellateli con olio e rosmarino e passateli in forno a 200°C: otterrete delle chips di polenta croccantissime, perfette per un aperitivo o una merenda salata!

 

Ricetta della Dottoressa Isabella Vendrame, psicologa food coach, naturopata. www.isabellavendrame.com

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